Attacco alla δemocrazia...

  Mamma
chissà se valeva la pena
fare tanta strada e arrivare qua...
[La ragazza e la miniera] brano di Francesco De Gregori.


È almeno dal 2017 che Putin gira intorno al «fallimento dell'Occidente democratico e liberale»... in questo senso la sua è una guerra che va ben oltre l'Ucraina, un tentativo di spostare il baricentro dell'Occidente verso l'Europa orientale e ortodossa non contaminata, a suo dire, dal lassismo dei costumi, dal disprezzo delle identità e dal capitalismo, tutte questioni che come ben sappiamo negli anni gli hanno attirato le simpatie dei populisti nostrani. Ci sono diverse definizioni di Occidente, quella che più ci riguarda è quell'insieme di Paesi che vanno dal Nord America all'Europa cattolica e protestante, dall'Australia al Giappone. Ed è chiaro a tutti che, non senza Trump ma senza l'America, l'Occidente perderebbe oltre che la sua forza militare ed economica il senso stesso della sua esistenza. È un'ipotesi assurda quella di spaccare l'Occidente, o meglio era tale fino a pochi mesi fa e a ben vedere quella di Trump è una fiammata partita da una brace che già ardeva sotto la cenere nel camino della geopolitica.

ed ecco la fiammata del 
20 gennaio 2025... 
Trump 2: la vendetta!
E se Trump non rispetta la sovranità della Danimarca, come possiamo mai aspettarci che Putin rispetti l’Ucraina? Che cosa accadrebbe se il presidente degli Stati Uniti si comportasse come un bullo internazionale, quasi un fuorilegge, avanzando pretese sui territori di nazioni straniere sovrane, proponendo di ricorrere all’uso della forza contro amici e alleati? E che cosa accadrebbe se questo presidente americano iniziasse a fare sul serio riguardo alle sue intenzioni e non si limitasse a fare semplicemente lo spaccone e a scherzare? Beh, sembra proprio che lo scherzo sia finito. Questo non è più uno scherzo. Trump non scherza quando fa alcune delle sue affermazioni più folli. Siamo alle prese con un presidente americano arrabbiato e vendicativo, diverso da qualsiasi altro conosciuto nei 249 anni di Storia degli Stati Uniti. A Trump piace minacciare gli alleati, se ne frega della diplomazia, è imprevedibile... questa è la nuova realtà con la quale il mondo deve fare i conti, un’America che da tempo sta già perdendo la sua posizione di leader e il controllo dell’ordine liberale occidentale, un’America che adesso è presieduta da un uomo che è contrario a quell’ordine liberale mondiale ed è intenzionato a smantellarlo. Ladies and gentlemen, signore e signori, benvenuti all’inizio di un periodo di turbolenza nelle questioni internazionali, benvenuti all’alba di un’oligarchia a Washington che ho già avuto occasione di definire «Trump 2, La Vendetta». Benvenuti in un mondo nel quale il presidente americano è senza scrupoli. Non finge nemmeno – con Groenlandia, Gaza o Panama – di agire per giustificati motivi. Si comporta come un Putin qualsiasi, imponendo semplicemente la sua volontà, la sua autorità, usando il potere per intimidire i piccoli Paesi. Questo presidente ha gettato i valori tradizionali dell’America e la fede nella democrazia e nei diritti umani dritti dritti nel bidone della spazzatura. Negli ultimi sette giorni, da quando Donald Trump si è insediato come 47esimo presidente degli Stati Uniti, in America e nel mondo si sono susseguiti con grande rapidità choc e convulsioni. L’America è cambiata e sta cambiando. Il mondo è cambiato, e sta ancora assorbendo le onde d’urto in arrivo da Washington.



"L'invasione russa dell'Ucraina pone una sfida importante ai valori al cuore della democrazia. Non sono in gioco solo l'integrità territoriale dell'Ucraina, la sua sovranità, la sua indipendenza. Questo è un attacco al sistema basato sulle regole internazionali che abbiamo costruito dopo la seconda guerra mondiale"
Mario Draghi nell'incontro a Capitol Hill con la speaker della Camera, Nancy Pelosi.


“Le azioni ostili russe contro l'Occidente stanno accelerando con attacchi informatici, tentativi di assassinio, atti di sabotaggio e altro ancora”, ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte . “Siamo soliti chiamarle ibride, ma si tratta di azioni e campagne di destabilizzazione. La Russia sta lavorando duramente per indebolire le nostre democrazie e intaccare la nostra libertà, e non è sola: ha al suo fianco Cina, Corea del Nord e Iran”.

Ma attenti a considerare la guerra d'invasione della Russia contro l'Ucraina come una resa dei conti tra le democrazie, che rappresentano una minoranza nel mondo, e i Paesi retti da sistemi diversi dalle liberaldemocrazie. La storia dal secondo dopoguerra in poi non ci indica grandi risultati ogni volta che si è andati in quella direzione. Attenzione a non pensare che l’Occidente possa isolare il resto del mondo non gradito. Il rischio è che avvenga il contrario, in Asia, in Africa e forse anche in America Latina dove le democrazie devono far dimenticare passate amicizie ingombranti. Anche se la globalizzazione come l’abbiamo conosciuta richiede un aggiustamento e nuove regole, queste devono essere concordate e condivise nell’interesse del benessere e della pace, che riguardano una popolazione globale di cui Europa e Stati Uniti rappresentano solo circa il 10 per cento. Troppo facilmente oggi molti dicono che con la guerra di aggressione in Ucraina è crollato il vecchio ordine globale. Certamente quest’ordine è in crisi, ma non tanto per la guerra in corso ma perché sono cambiati gli equilibri economici e politici globali e nuovi accordi si rendono necessari.

Tutte le autorità ci lasciano abbaiare, 
affinché, esausti da questa attività, 
non possiamo mordere.
Franz J.E. Fischer

I popoli non dovrebbero aver paura dei propri governi, sono i governi che dovrebbero aver paura dei popoli.
Thomas Jefferson


"Gli americani sono sepolti da una valanga di disinformazione" 
 Il discorso di Joe Biden alla nazione per la fine del suo mandato presidenziale resta come un testamento politico per l'America che si prepara al secondo mandato di Donald Trump. Con un monito di fondo: la democrazia americana è in pericolo, minacciata come mai prima d'ora. "Oggi in America sta prendendo forma un'oligarchia di estrema ricchezza, potere e influenza che minaccia letteralmente la nostra intera democrazia, i nostri diritti e libertà fondamentali e la possibilità per tutti di andare avanti e stare meglio". Chiaro il riferimento a Elon Musk prima di tutto, ma anche agli altri super-miliardari che si sono accodati negli ultimi mesi alla corte di Trump, creando una concentrazione di potere e ricchezza senza precedenti. Con rischi ancora maggiori a causa dell'avanzare impetuoso dell'intelligenza artificiale: "Dobbiamo assicurarci che l'intelligenza artificiale sia sicura, affidabile e utile per tutta l'umanità. Nell'era dell'intelligenza artificiale, è più importante che mai che sia il popolo a governare". Un "governo del popolo" che affonda le sue radici nella storia degli Stati Uniti, dalla loro rivoluzione contro il dominio coloniale inglese, ma che sembra sempre più qualcosa di leggendario, in quella che si sta trasformando nell'era della disinformazione di massa: "Gli americani sono sepolti da una valanga di disinformazione e di informazioni sbagliate" Falsità che arrivano a manipolare anche le verità scientifiche come il cambiamento climatico, pur di continuare a guadagnare: "Forze potenti vogliono esercitare la loro influenza incontrollata per eliminare i progressi che abbiamo fatto per affrontare la crisi climatica, per servire i loro interessi di potere e di profitto". Per oltre metà degli americani quelle di Biden suonano come parole scomode e inutilmente catastrofiche, proprio mentre si preparano ai nuovi guadagni e alle soluzioni lampo promesse da Trump. Ma fra quattro anni, quando sarà tempo di bilanci per l'America del presidente-tycoon, le parole del suo predecessore alla Casa Bianca torneranno di attualità.

La vera libertà individuale non può esistere senza sicurezza economica ed indipendenza. La gente affamata e senza lavoro è la pasta di cui sono fatte le dittature. Franklin Delano Roosevelt

E annega. Da sola.
editoriale di Vittorio Feltri

E poi la lotta al Covid-19 e Stato di Diritto: l’apparente contrasto tra i due lati dello stesso problema sta creando molti interrogativi tra i paesi colpiti dalla pandemia. L’alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Michelle Bachelet ha ammonito i paesi a rispettare lo stato di diritto al fine di evitare una “catastrofe” per i diritti umani. “Danneggiare i diritti come la libertà di espressione può causare danni incalcolabili”.
“I governi non dovrebbero usare i poteri di emergenza come arma per mettere a tacere l’opposizione, controllare la popolazione o rimanere al potere”...


che taccia di polemiche il tentativo di una sana discussione, il tentativo di un dialogo...


Lo sgomento aumenta di fronte al balletto di puntualizzazioni contraddittorie che si sono susseguite in queste settimane, con stupore mio e di chi vuole attenersi con scrupolo alle raccomandazioni, nella speranza di contribuire con il proprio sacrificio e la propria disciplina al contenimento del virus. Persone attente e coscienziose, animate non solo dal timore di essere multati ma anche dal senso di responsabilità che li porta coscienziosamente a osservare tutte le restrizioni previste per combattere il diffondersi del virus...

ma continuiamo a farci domande di assoluto buon senso non trovando risposte certe e ragionevoli...
"Prove di un regime molto stringente"
Tanti roboanti discorsi: "da una poderosa potenza di fuoco" contro l'emergenza alla richiesta di "un atto d'amore alle banche"... tante chiacchiere e tutto ciò per rendere i fatti vaghi e confusi...
  hanno deciso che invece di dare assoluta priorità alla forniture di mascherine, guanti,  test sierologici piuttosto che tamponi alla generalità dei cittadini [accompagnati dal giusto distanziamento sociale] sia più logico imporre sostanzialmente gli "arresti domiciliari" a tutta la popolazione supportando la misura restrittiva con apposite dure sanzioni...
[state a casa e lavatevi le mani]

il punto di vista del Segretario del Partito Comunista, Marco Rizzo.

Autorevoli interventi sull'illegittimità dei provvedimenti monocratici adottati, nell'assordante silenzio del Capo dello Stato... 
altri tempi rispetto a Pertini e Cossiga...
E la questione giuridica? 
Evidentemente non si è fatto il giusto se si sta cercando di far passare il principio di immunità dal reato di epidemia colposa per i politici e gli amministratori della cabina di comando e di regia...

E in una lettera aperta, nove magistrati di Aosta hanno protestato contro il divieto di passeggiare
sarebbe insensato continuare a "perseguire illeciti che non esistono"
"Con estremo sconforto abbiamo assistito ad ampi dispiegamenti di mezzi per perseguire illeciti che non esistono, poiché è manifestamente insussistente qualsiasi offesa all'interesse sociale protetto. In territori rurali o di montagna, come quello valdostano, che pericolosità rivestono le condotte di chi, per sopravvivere alla situazione pesante in cui tutti viviamo, faccia una passeggiata nei boschi ‘osando' allontanarsi anche per qualche chilometro dalla propria abitazione... davvero non si sa immaginare un modo più utile per spendere il danaro pubblico, in settori ove ce n'è ben più bisogno per le tante necessità urgenti delle strutture sanitarie o per più seri interventi di prevenzione e protezione degli anziani in strutture di accoglienza? I divieti imposti per evitare la diffusione del virus rappresentano un sacrificio dei diritti fondamentali delle libertà personali garantiti dalla Costituzione e perdono ogni legittimazione laddove le condotte sanzionate siano prive di lesività per il bene preminente salvaguardato".
"Lo scopo dei divieti è quello di impedire la diffusione del virus."
Sarebbe più opportuno limitare i divieti agli ambiti dove figurano rischi reali, "e non immaginari" senza costringere i cittadini a cercare "i più umilianti sotterfugi per sottrarsi a solerti controlli che finiscono per essere percepiti come gratuite persecuzioni di nessuna utilità per l'effettiva tutela del bene della salute pubblica".

Se c'è un valore assoluto ancorato nella nostra Costituzione è la dignità della persona che è intoccabile...
e gli avvocati penalisti denunciano la violazione del principio della proporzionalità tra quello che sta accadendo e le misure che sono state adottate
"quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino"

Limitata la libertà di movimento
la libertà di culto
la libertà di espressione
la libera iniziativa...
Vietato riunirsi
"il divieto come unico strumento..."
l'acuta analisi del Magistrato Gennaro Vatrone
con il punto di vista di Nicola Porro

La Costituzione deve essere la bussola. Le deroghe ai suoi principi sono ormai  troppe, come mai avute. Le libertà non si consentono, si rispettano.
Non si può delegare tutto alla comunità scientifica. Non si può chiedere al virologo come combattere la disoccupazione.

Non dovete uscire di casa. 
Divieto di assembramento... 
e allora che ben venga chi, deputato a rappresentarci e a qualunque colore politico appartenga manifesti davanti ai palazzi del potere il disagio di noi cittadini relegati per legge in casa...

Il punto di vista del filosofo Diego Fusaro sulla fase due
nella sua "Lampi del pensiero quotidiano"

Lo sfogo di un'imprenditrice...

Trecentosettemila consulenti per questo? 
La riflessione di Calenda....

la truffa sulle mascherine nell'assenza della politica...

Veramente abbiamo un governo diversamente sincero?

lo stato dei lavori al 22 aprile 2020...

 lo stato dei lavori al 30 aprile 2020

Sei maggio 2020 
dopo due mesi di difficoltà vietato manifestare pacificamente il proprio disagio economico 
accanimento nei confronti di chi ora è più fragile...
com'è misera la loro vita nell'abuso di potere...

Ho perso la fiducia in uno Stato che  impegna le forze dell'ordine ad inseguire i cittadini che corrono sulle spiaggie e scarcera centinaia di mafiosi.
Giletti, 14 maggio 2020

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